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Emanuela Ceva
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Nota Biografica - Ricerca - Pubblicazioni - CV completo |
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Vedi anche: Academia.edu e pagina web di Dipartimento
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Nota Biografica |
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Emanuela Ceva è Ricercatrice di ruolo in Filosofia politica presso l'Università degli Studi di Pavia (Dipartimento di Studi politici e sociali - corso 2011/12: Etica pubblica). Dal 2007 al 2011 è stata ricercatrice a contratto presso l'Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia
È stata Direttrice scientifica del progetto di ricerca RESPECT e coordina il progetto di ricerca FIRB Alimentare il rispetto. È membro dei comitati di redazione delle riviste Res Publica, Human Affairs e Notizie di Politeia.
Nel 2009 e nel 2010 è stata Visiting Professor presso la University of Jordan (Amman) e nei mesi di febbrario e marzo 2010 è stata Departmental Guest presso il Center for Human Values della Princeton University. A maggio 2012 sarà Visiting Professor presso la Technische Universitaet Darmstadt e da luglio a settembre 2012 sarà Jemolo Fellow presso il Nuffield College di Oxford.
Curriculum studiorum
Nell'anno accademico 1998/1999 Emanuela Ceva si è laureata in Filosofia, presso l'Università degli Studi di Pavia, con una tesi in filosofia politica dal titolo Pluralismo, identità e riconoscimento. Modelli teorici di convivenza (relatore: Prof. Salvatore Veca). Nell'anno accademico 2000/2001 ha conseguito un Master in Filosofia Politica presso l'Università di York (titolo della dissertazione finale: Pluralism, Proceduralism, Substantialism: Problems in Political Justification).
Nel gennaio 2005 ha conseguito il dottorato (PhD) in Teoria Politica presso l'Università di Manchester con una tesi dal titolo Procedural Justice and Pluralism (Supervisor: Professor Hillel Steiner).
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Ricerca
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Le principali aree di interesse accademico di Emanuela Ceva sono la teoria e la filosofia politica analitica. In particolare, i suoi interessi di ricerca includono questioni relative all'obbligo politico e alle forme di dissenso, le teorie della democrazia e dell'eguale rispetto e, più in generale, questioni di pluralismo e giustizia procedurale.
Al momento la sua attività di ricerca si articola lungo due linee principali:
Ricerca sulla giustizia e i conflitti di valori. I filosofi politici hanno tradizionalmente affrontato i conflitti di valori seguendo due strategie. Alcuni, sulla scia di Thomas Hobbes, si sono dedicati allo sviluppo di strategie di "contenimento" dei conflitti volte a permettere alle parti di raggiungere un compromesso (o un modus vivendi) su basi principalmente prudenziali. Altri, seguendo John Rawls, si sono concentrati sull'elaborazione di principi di giustizia che conducano alla risoluzione dei conflitti per mezzo del raggiungimento di un consenso su basi morali. Questa polarizzazione del dibattito, tra strategie di contenimento e di risoluzione dei conflitti, ha portato a trascurare una zona grigia tra questi due estremi nella quale si colloca la gestione dei conflitti. Le teorie della gestione dei conflitti si concentrano sulle dinamiche del conflitto e mirano a trasformare l'interazione antagonistica tra le parti in senso cooperativo, pur senza aspirare a risolverne la disputa. Tali teorie sono ben note ai teorici impegnati nello studio positivo dei conflitti ma hanno ricevuto scarsa attenzione da parte dei filosofi politici che conducono studi normativi. Lo scopo della ricerca è di evidenziare l'importanza filosofica della fase di gestione dei conflitti e di sviluppare una concezione di giustizia adatta a coglierne gli aspetti moralmente salienti. In questo senso la domanda di ricerca è: quali principi dovrebbero regolare l'interazione delle parti in conflitto perché questa sia da loro moralmente accettabile?
Ricerca sul rispetto per le minoranze dissenzienti in democrazia. È convinzione comune nella letteratura filosofica sulla democrazia che tratto distintivo di questa forma di governo sia il suo impegno a trattare tutti i cittadini con eguale rispetto. Cosa significa questo con precisione? Quali caratteristiche istituzionali una democrazia dovrebbe avere per soddisfare in pieno tale impegno? La ricerca affronta queste domande alla luce di una sotto-questione specifica: cosa vuol dire per le istituzioni democratiche trattare con rispetto quei cittadini portatori di istanze minoritarie che si trovano, per questa ragione, in disaccordo con gli esiti di un processo deliberativo governato dalla regola di maggioranza? La maggior parte delle teorie democratiche cercano la risposta a tale questione nelle caratteristiche dei processi decisionali (fase ex ante legem). L'ipotesi della ricerca è che in realtà l'impegno all'eguale rispetto richiede di più alle istituzioni democratiche rispetto alla distribuzione egualitaria dei diritti di partecipazione politica, al fine di potenziare le opportunità che i cittadini hanno di dare voce alla propria coscienza e influenzare, su questa base, la formulazione delle regole che ne vincoleranno la condotta. La ricerca si concentra per questa ragione sulla giustificazione delle forme di contestazione ex post legem, quali la disobbedienza civile e l'obiezione di coscienza. In particolare obiettivo della ricerca è di sviluppare le condizioni di giustificazione di un diritto alla richiesta di esenzioni dalla legge su basi di coscienza quale estensione del diritto alla partecipazione politica dei cittadini.
Progetti di ricerca finanziati
- Progetto FIRB - Futuro in Ricerca “Alimentare” il rispetto. Politiche alimentari e istanze minoritarie in società multiculturali. Durata progetto: 3 anni (marzo 2012 - ). Ruolo: Coordinatrice scientifica. Università coinvolte: Università di Pavia, Università di Milano, Università di Bologna.
Abstract: l rispetto per le persone e per le loro diverse credenze e abitudini di derivazione culturale, etica e religiosa è stato spesso invocato quale ideale ispiratore delle politiche sociali. In particolare, il riferimento al rispetto è associato a quello alla tolleranza di fronte alla necessità di conciliare le istanze minoritarie all'interno di società multiculturali. Simili istanze toccano diversi aspetti della vita delle persone, quali, per esempio, i codici di abbigliamento, i giorni di riposo dal lavoro e le abitudini alimentari. Nonostante le abitudini alimentari delle persone costituiscano un tratto distintivo della loro identità, pochi studi sono stati dedicati interamente all'analisi di questo aspetto, quale fonte di possibili richieste di trattamento differenziale. Le abitudini alimentari giocano un ruolo cruciale nel modo in cui una persona concepisce se stessa in merito a una delle pratiche più essenziali della propria vita quotidiana: la nutrizione e il proprio sostentamento. Uno studio dedicato a tali temi pare quindi di sicura importanza per lo sviluppo di politiche rispettose di una pluralità di scelte personali, pratiche culturali e prescrizioni religiose.
- Progetto PRIN Tolleranza come eguale rispetto: le basi normative delle politiche degli spazi. Durata progetto: 2 anni (marzo 2010 - ). Università coinvolte: IUSS, Pavia; Università del Piemonte Orientale, Vercelli; Università S. Raffaele, Milano.
Abstract: L'eguale rispetto può essere considerato come il valore fondamentale che giustifica le due principali nozioni di tolleranza presenti nella teoria politica contemporanea. Tanto l'ideale neutralista della tolleranza, che sta alla base della rivendicazione di diritti civili, sociali e politici universali, quanto l'approccio della tolleranza come riconoscimento, portavoce di rivendicazioni di visibilità politica per specifiche identità, fanno riferimento al valore cruciale del rispetto per le persone. Questo progetto analizza l'interpretazione della tolleranza come eguale rispetto a tre livelli: i) analisi etica; ii) analisi politica normativa; iii) studio delle applicazioni pratiche dell'idea di tolleranza come eguale rispetto nell'ambito delle politiche distributive degli spazi. Attraverso l'analisi di questioni distributive riguardo lo spazio, intendiamo mostrare che la netta dicotomia tra la dimensione della distribuzione e quella del riconoscimento è fuorviante, dal momento che le questioni di distribuzione di spazi pubblici di solito coinvolgono richieste di riconoscimento.
- Collaborative Research Project RESPECT - Towards a 'Topography' of Tolerance and Equal Respect. A comparative study of policies for the distribution of public spaces in culturally diverse societies , finanziato dalla Commissione Europea - Settimo Programma Quadro (FP7)]. Durata progetto: 2 anni (gennaio 2010 - dicembre 2011). Ruolo: Scientific Coordinator. Università coinvolte: IUSS - Pavia, University of Copenhagen, University of West Bohemia - Pilsen, University of Rennes I, Peking University, University of Wales - Newport, Università del Piemonte Orientale - Vercelli, Ural State University, Cyprus Center for European and International Affairs, University of Ljubljana, Central European University, European Humanities University, Tel-Aviv University, Technische Universitaet Darmstadt.
Abstract: Tolerance has been increasingly invoked as the inspiring ideal of a number of social policies in European democracies. Appeals to tolerance have animated especially the political debates on those policies addressed to accommodate minorities' requests. Among such requests those for the allocation of public spaces have recently acquired pride of place in the political agendas of many European and extra-European countries (e.g. the allocation of space for Roma sites; Muslims' requests to build places of worship and housing policies for migrants). Despite such a generalized political and societal relevance of the notion of tolerance, some problems may occur when policies inspired by it are implemented. In particular, the implementation of tolerance-inspired spatial policies may result in the marginalisation of differences and thus risk undermining social cohesion. What conception of tolerance may be invoked to limit such a risk? To answer this question, we test the hypothesis that grounding tolerance on equal respect for persons may contribute to the development of spatial policies capable of resolving the tensions between tolerance and social cohesion in culturally diverse societies.
- Progetto FIRB Verso una prospettiva integrata tra diritti umani e approccio allo sviluppo umano: fondamenti teorico-normativi, problemi di misurazione e linee di azione. Durata progetto: 3 anni (luglio 2007 - ).
Università coinvolte: IUSS, Pavia; Università di Pavia; Università di Padova; University of Jordan, Amman.
Abstract: Una piena comprensione dei diritti umani e dello sviluppo umano – e del loro rapporto con questioni di povertà, disoccupazione e altri aspetti socio-economici – è di grande importanza per l'area mediterranea, all'interno della quale molti paesi stanno attraversando un periodo di profonde trasformazioni politiche e sociali. Cogliere le dinamiche tra le due sfere interrelate dei diritti umani e dello sviluppo umano rappresenta quindi un contributo importante verso lo sviluppo sostenibile della regione. Le attività di ricerca si concentrano sulle interrelazioni tra sviluppo umano e diritti umani all'interno della cornice teorica costituita dall'approccio delle capacità, originariamente formulato da Amartya Sen.
- Progetto STREP EuroEthos - Exploring the Scope for a Shared European Pluralistic Ethos. A comparative investigation of religious and secular ethically-derived requests for exemption from the law in an enlarging Europe, finanziato dalla Commissione Europea - Sesto Programma Quadro (FP6). Durata progetto: 2 anni (gennaio 2007 - dicembre 2008). Ruolo: Project Manager e Objective Coordinator. Università coinvolte: Università di Trento; University of Wales, Newport; University of West Bohemia, Pilsen; University of Bremen; University of Valencia; Comenius University, Bratislava; Bilkent University, Ankara.
Abstract: The politics of handling cultural diversity is one of the major issues in the construction of Europe, especially in light of the enlargement of the EU. The EuroEthos project aims to explore the possible scope for a shared European ethos through the analysis of political and legal questions concerning issues of religious and secular ethics-based requests for exemption from the law, in the belief that the study of such issues provides precious indications on how societies try to handle a plurality of values.
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Pubblicazioni principali |
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Libri:
Giustizia e conflitti di valori. Una proposta procedurale, Bruno Mondadori, Milano, 2008. Link alla recensione di Valeria Ottonelli sul sito della Società Italiana di Filosofia Politica.
Volumi curati
- (con Enzo Rossi), Diversity, Legitimacy and Justice. Political Authority Between Realism and Moralism, simposio della Critical Review of International Social and Political Philosophy (CRISPP) e in corso di stampa come libro con Routledge
- (con Gideon Calder), Diversity in Europe: Dilemmas of Diffential Treatment in Theory and Practice, Routledge, London, 2010.
- Un'etica pubblica europea?, Notizie di Politeia Symposium, XXV (95), 2009.
Saggi:
Articoli
- "Just Interactions in Value Conflicts: The Avdersary Argumentation Principle", Politics, Philosophy & Economics, 15(2), 2012: 183-200.
- "Beyond Legitimacy. Can Proceduralism Say Anything Relevant About Justice?", Critical Review of International Social and Political Philosophy, 15(2), 2012: 183-200.
- "Self-legislation, Respect, and the Reconciliation of Minority Claims", Journal of Applied Philosophy, 28 (1), 2011, pp. 14-28.
- "Anything goes? La giustizia procedurale e il disaccordo morale", Filosofia & Questioni Pubbliche, 1, 2010.
- (con A. Fracasso) "Seeking mutual understanding: a discourse theoretical analysis of the WTO Dispute Settlement System", World Trade Review, 9 (3), 2010, pp. 457-485.
- "Come dovrebbe rispondere una teoria della giustizia ai conflitti di valori? Alcune considerazioni meta-teoriche", Rivista di Filosofia, 101 (1), 2010, pp. 81-97.
- "Just Procedures with Controversial Outcomes. On the grounds for substantive disputation within a procedural theory of justice", Res Publica, 15 (3), 2009, pp. 219-235 (link a una versione precedente discussa nel corso del Podcast Symposium organizzato dal blog Public Reason).
- (con G. Calder) "Values, Diversity and the Justification of EU Institutions", Political Studies, 57 (4), 2009, pp. 828-845.
- "In varietate concordia. Quali prospettive per un'etica pubblica europea?", Notizie di Politeia, XXV (95), 2009, pp. 3-15.
- "Valori plurali e giustificazione politica: Una proposta di minimalismo procedurale", Ragion Pratica, (31) 2, 2008, pp. 433-452.
- "Impure Procedural Justice and the Management of Conflicts about Values", Polish Journal of Philosophy, 2 (1), 2008, pp. 5-22.
- "Per una teoria politica della giustizia tra questioni di giustificazione e applicabilità", Teoria Politica, 23 (2), 2007, pp. 65-78.
- Plural Values and Heterogeneous Situations. Considerations on the scope for a political theory of justice, European Journal of Political Theory, 6(3), 2007. pp. 359-375.
- "Il principio di contraddittorio e la gestione dei conflitti di valore", Notizie di Politeia, XXII (83), 2006, pp.45-62.
- "Liberal pluralism and pluralist liberalism", Res Publica, 11(2), 2005, pp.201-211
- "Le molte facce del pluralismo. Un approccio procedurale", Il Politico, LXIX (1), 2004, pp. 57-75
- "Verso una Definizione di Pluralismo", in Dissensi. Rivista Italiana di Scienze Sociali, 3, 2003, pp. 185-191
Principali contributi a volumi collettanei
- "The appeal to conscience and the accommodation of minority claims", in G. Calder, E. Ceva (a cura di), Diversity in Europe, Routledge, 2010.
- "Introduction: differential treatment and the negotiation of minority issues in Europe", in G. Calder, E. Ceva (a cura di), Diversity in Europe, Routledge, 2010 (con G. Calder).
- "Conclusions: on the possibilities and limitations of differential treatment", in G. Calder, E. Ceva (a cura di), Diversity in Europe, Routledge, 2010 (con G. Calder).
- "An ex post legem approach to the reconciliation of minority issues in contemporary democracies", in M. Mookherjee (a cura di), Democracy, Religious Pluralism and the Liberal Dilemma of Accommodation, Springer, 2010.
- "Universalismo repubblicano e politiche multiculturali. Modelli di cittadinanza a confronto", in D. Costantini (a cura di), Multiculturalismo alla francese?, Firenze University Press, 2009 (volume disponibile in formato elettronico qui).
- "Pluralità etico-religiosa e giustizia politica", in A. Ferrara (a cura di), Religione e politica nella società post-secolare, Meltemi, 2009 (link a una versione precedente del saggio ospitata nel sito della SIFP - Società Italiana di Filosofia Politica)
- "Giustizia procedurale e pluralismo dei valori", in Ricciardi, M., Del Bò, C. (a cura di), Pluralismo e libertà fondamentali, Giuffrè, 2004 (link all'articolo ospitato nel sito della SIFP - Società Italiana di Filosofia Politica)
Working papers:
- (con Federico Zuolo) "A Matter of Respect. On the relation between the majority and minorities in a democracy", RESPECT Project Working Paper Series, 8/2011.
- "Value Conflicts, Adversary Argumentation and Procedural Equality", LPF Working Papers, 2/2010, Laboratorio di Politica Comparata e di Filosofia Pubblica, Centro Einaudi, Torino.
- (con Andrea Fracasso) "Seeking Mutual Understanding. A Discourse Theoretical Analysis of the WTO Dispute Settlement System", LPF Working Papers, 1/2009, Laboratorio di Politica Comparata e di Filosofia Pubblica, Centro Einaudi, Torino.
- "‘Audi Alteram Partem’ but Why? On procedural equality and justice", HDCP-IRC WORKING PAPER SERIES, 10/2008, Human Development, Capability and Poverty International Research Centre, Institute for Advanced Study Pavia.
- "The principle of adversary argument. Justice between substance and procedures", MANCEPT Working Papers, 11/05, Manchester Centre for Political Theory, University of Manchester.
- "Impure procedural justice and the management of conflicts about values", MANCEPT Working Papers, 10/05, Manchester Centre for Political Theory, University of Manchester.
Principali relazioni a convegni:
- Resolving, Containing, Managing: What Response to Value Conflicts in Politics? (Conference on Peace or Justice? The Implications of Value Pluralism, Universià di Amburgo, 14-15 luglio 2011).
- Beyond Legitimacy: Can Proceduralism Say Anything Relevant about Justice?(Association for Legal and Social Philosophy Annual Conference, University of Warwick, 4-6 luglio 2011)
- Why toleration is not the appropriate response to dissenting minorities' claims(Conference on Conscience, Manchester Centre for Political Theory, 13 maggio 2011).
- An Ex post legem Approach to the Reconciliation of Minority Issues in Contemporary Democracies (Conference on Between Rawls and Religion, LUISS Roma, 16-18 dicembre 2010).
- Resolving, Containing, Managing: What Response to Value Conflicts in Politics? (Conference on Democracy and Legitimacy: Dealing with Extremism, Central European University, Budapest, 22-23 luglio 2010).
- A Respect-Based Argument for Conscientious Exemptions in a Liberal Democracy. (Association for Legal and Social Philosophy Annual Conference, University of Southampton (UK), 8-10 aprile 2010).
- Some Thoughts on Procedural Respect for Minorities and Dissent (Society for Applied Philosophy Annual Conference, Manchester Centre for Political Theory (UK), 4-6 luglio 2008).
- Some Thoughts on Procedural Respect for Minorities and Dissent (SIFA - Società Italiana di Filosofia Analitica - Midterm Conference su Equal Respect for Persons. Its Foundations and Its Implications for Political and Legal Institutions Università di Genova, 13-14 dicembre 2007).
- Pluralità etico-religiosa e giustizia politica (SIFP – Società Italiana di Filosofia Politica, Congresso Biennale su Religione e Politica nella società post-secolare Roma, 13-15 settembre 2007).
- Towards a Justification of EU Institutions: What Values? con Gideon Calder - University of Wales, Newport (UACES Workshop su Values and the European Union. Liberal Neutrality, Perfectionism, and Supranationalism, Università di Edimburgo, 19–20 giungo 2007)
- Per una giustificazione delle istituzioni politiche in condizioni di disaccordo: Quali valori? (SISP – Società Italiana di Scienza Politica, Congresso Annuale, Università di Bologna, 12-14 settembre 2006)
- Justification and Applicability. Considerations on the scope for a political theory of justice (Association for Legal and Social Philosophy Annual Conference su Social Justice in Practice, University College Dublin, 28 giugno – 1 luglio 2006)
- Pluralism and the Scope for a Political Theory of Justice (Workshops in Political Theory, Manchester Metropolitan University, 7-9 Settembre 2005)
- The Principle of Adversary Argument. Justice Between Substance and Procedures (Settimo Congresso della Società austriaca di filosofia su Justice: In Search of a Balance, Università di Salisburgo, 1-4 Febbraio 2004)
- Proceduralism: A Theory of Justice for the Pluralist Community (Society for Applied European Thought Conference su Meanings of Community, 5-11 Luglio 2003, Palacky University, Olomouc, Repubblica Ceca)
- Justice and Disagreement: A Procedural Approach, (Association for Legal and Social Philosophy Annual Conference, 3-5 Aprile 2003, University of Newcastle, UK)
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