| Dottorato in Filosofia |
con sede unica Pavia Dipartimento di filosofia, Dipartimento di studi politici e sociali, Centro interdipartimentale di studi e ricerche in Filosofia sociale
M-FIL/01 Filosofia teoretica; M-FIL/02 Logica e Filosofia della scienza; M-FIL/03 Filosofia morale; M-FIL/04 Estetica; M-FIL/05 Filosofia e teoria dei linguaggi; M-FIL/06 Storia della filosofia; M-FIL/07 Storia della filosofia antica; M-FIL/08 Storia della filosofia medievale; M-STO/05 Storia della scienza e delle tecniche; M-PSI/07 Psicologia dinamica; SPS/01 Filosofia politica; SPS/02 Storia delle dottrine politiche.
Teorie logiche, epistemologiche e cognitive Un dottorato in filosofia è da una parte la sede naturale della preparazione alla ricerca nel campo dellanalisi concettuale e delle metodologie storiografiche in filosofia che sia altamente qualificata e completa a livello scientifico. Dallaltra parte, un dottorato in filosofia oggi risponde anche alla necessità di costruire un abito scientifico qualificato allanalisi delle strutture e dei processi complessi che caratterizzano la società attuale, attraverso lacquisizione di metodologie, di modelli di ragionamento e di argomentazione. Il primo obiettivo, a carattere più specialistico, sarà raggiunto attraverso percorsi formativi orientati, da una parte, a promuovere, nellambito di una prospettiva analitico-comprensiva, lassunzione di abiti e metodologie teoriche, che consentano lesplorazione dei concetti e dei linguaggi cognitivi, morali, estetici, politico-sociali; e, dallaltra, promuovere, nellambito di una prospettiva storico-ricostruttiva, lassunzione di abiti e metodologie per lanalisi testuale e storico-filologica, in vista della ricostruzione delle forme di pensiero e degli ambienti politico-istituzionali e sociali in cui si sono formate. Rientra inoltre nelle finalità del dottorato lofferta di percorsi formativi in vista di obiettivi più ampi rispetto alla preparazione alla ricerca di tipo universitario. Lo sviluppo di capacità critiche, riflessive e analitiche, che si ottiene attraverso una formazione filosofica specialistica di carattere sia teoretico-analitico che storico-ricostruttivo, come è quella offerta dai curricula del dottorato proposto, è oggi richiesto non solo nellambito della ricerca nei normali percorsi accademici, ma anche in contesti in cui si richiede lanalisi e il controllo cognitivo di situazioni complesse, e lelaborazione di condizioni di scelta razionale. Gli studi filosofici costituiscono infatti a tuttoggi lunico percorso formativo in grado di insegnare latteggiamento cognitivo autoriflettente e autoproblematizzante, cioè la consapevolezza critica nel trattare oggetti e concetti, e le metodologie analitiche e argomentative necessarie per elaborare una visione non riduzionistica dei problemi e dei campi di analisi, e per sviluppare capacità di sguardo e creatività concettuale. A ciascun dottorando sarà assegnato dal Collegio Docenti uno (o più) tutor, interno o esterno al Collegio stesso, competente del progetto di ricerca e dellargomento specifico della tesi. Allinizio di ogni anno, il Collegio Docenti delibera quali curricula attivare, tenendo conto dei progetti di ricerca dei dottorandi. Al termine di ogni anno, il Collegio Docenti delibera, sulla base del lavoro svolto e delle verifiche attuate, sullammissione di ogni dottorando allanno di corso successivo.
Si prevede un primo anno di formazione che permetta di acquisire le principali prospettive teoriche e metodologie storiografiche nel campo dei linguaggi cognitivi, morali, estetici, e politico-sociali. Il collegio docenti organizzerà incontri periodici con lezioni, e seminari con presentazioni e discussioni da parte dei dottorandi. Nel caso in cui si mostrasse opportuno, sono previsti soggiorni allestero fin dal primo anno. Si prevede in particolare:
Proseguiranno i seminari condotti dai dottorandi. I dottorandi presenteranno relazioni sullo stato di avanzamento dei loro lavori in incontri periodici con il Collegio Docenti. Questa fase prevede anche soggiorni allestero, finalizzati alle ricerche bibliografiche e di archivio sul tema specifico di studio, nel quadro di ricerche svolte in collaborazione tra lUniv. di Pavia e istituzioni estere.
Il terzo anno prevede la redazione della tesi di
dottorato in stretto contatto con i tutors individuati dal Collegio docenti. In questa
fase i dottorandi saranno chiamati ad esporre periodicamente, al Collegio docenti e ai
docenti responsabili del tutoraggio, i risultati via via ottenuti. 6. Proponenti Collegio docenti: Luisa Bonesio, ricercatore, settore scientifico-disciplinare M07D Estetica; Silvana Borutti, professore ordinario, settore scientifico-disciplinare M07A - Filosofia teoretica; Chiara Crisciani, professore ordinario, settore scientifico-disciplinare M08Y Storia della filosofia medievale; Fiorella De Michelis, professore ordinario, settore scientifico-disciplinare M08A Storia della filosofia; Luca Fonnesu, professore associato, settore scientifico-disciplinare M07C Filosofia morale; Salvatore Veca, professore ordinario, settore scientifico-disciplinare Q01A - Filosofia politica; Mario Vegetti, professore ordinario, settore scientifico-disciplinare M08B Storia della filosofia antica; Altri proponenti: Mario Antomelli, ricercatore, settore
scientifico-disciplinare M08A Storia della filosofia; Francesca Calabi,
ricercatore, settore scientifico-disciplinare M08B Storia della filosofia antica; Silvia
Campese, ricercatore, settore scientifico-disciplinare M08B Storia della
filosofia antica; Ian Carter,
ricercatore, settore scientifico-disciplinare Q01A Filosofia politica; Carla
Casagrande, ricercatore, settore scientifico-disciplinare M08Y Storia
della filosofia medievale; Silvia Finzi Vegetti, professore associato,
settore scientifico-disciplinare M11D Psicologia dinamica; Gianni Francioni,
professore ordinario, settore scientifico-disciplinare M08A Storia della filosofia;
Lorenzo Magnani, professore associato, settore scientifico-disciplinare
M07B Logica e filosofia della scienza; Silvia Nagel, ricercatore,
settore scientifico-disciplinare M08Y Storia della filosofia medievale; Maria
Luisa Picascia, ricercatore, settore scientifico-disciplinare M08Y Storia
della filosofia medievale. 7. Requisiti di partecipazione Il dottorato sarà aperto a studenti di varia provenienza e diversa formazione di base. Si prevede nel primo anno una didattica finalizzata a integrare le eventuali carenze e a riequilibrare le disparità iniziali nella preparazione. La commissione di ammissione darà peso rilevante a tutti gli elementi che permettano di individuare lattitudine alla ricerca del candidato. Nella prova orale verranno attentamente valutati la dissertazione di laurea e lavori pubblicati o in corso di pubblicazione, ed eventuali altre esperienze di ricerca.
Il dottorato fruirà dellattività didattica di dottorati, rinnovati o di nuova istituzione, dello stesso campo disciplinare e di sedi prossime, con cui i proponenti hanno concordato rapporti di scambio. In particolare, la collaborazione avverrà con i dottorati in Filosofia di Milano Statale, Torino, Ferrara, Piemonte orientale, e con il dottorato in Antropologia della contemporaneità di Milano-Bicocca. Il dottorato fruirà di scambi di docenti e di
periodi di studio allestero degli studenti nellambito delle reti
internazionali di ricerca, in cui sono inseriti i proponenti. Gli scambi avverranno con
lUniversità di Losanna, nellambito del Diplôme d'études supérieures Romand
e Séminaire postgrade et interdisciplinaire della faculté des Lettres e della Facultés
des Sciences Sociales et Politiques dellUniversité de Lausanne, e del Dottorato di
Scienze dellantichità della Faculté des Lettres; con lUniversità di Paris
V-Sorbonne, nellambito dellaccordo di cooperazione internazionale tra le
università di Pavia, Torino, Milano Bicocca, Lausanne e Paris V-Sorbonne; con il Groupe
dAnthropologie historique de lOccident Médiéval dellEcole des Hautes
Etudes en Sciences Sociales di Parigi; e con il Georgia Institute of Technology, Atlanta,
USA, nell'ambito dell'accordo
di cooperazione internazionale con l'Università di Pavia e in relazione al curriculum
di Teorie logiche, epistemologiche e cognitive. 9. Informazioni sui gruppi di ricerca coinvolti Elenchiamo qui le reti nazionali e internazionali di cooperazione e ricerca in cui sono inseriti i proponenti e che saranno occasioni di attività didattica e seminariale, di scambi di docenti e di soggiorni di studio per i dottorandi. I docenti proponenti sono tutti inseriti in programmi cofinanziati di ricerca di rilevante interesse nazionale In particolare: i docenti di Filosofia politica afferiscono al programma "Misure della libertà: aspetti teorici ed empirici"; i docenti di Filosofia teoretica e di estetica afferiscono al programma titolo "La crisi dellontologia dallidealismo tedesco allermeneutica contemporanea"; i docenti di Storia della filosofia antica afferiscono al programma "Platone, Aristotele, platonismo, aristotelismo. Contrasti, convergenze, interazioni nel mondo antico"; il docente di Filosofia morale afferisce al programma "Credenze, saperi e immagini delluomo: il pensiero filosofico e le domande del tempo" i docenti di Storia della filosofia afferiscono al programma "Metamorfosi del potere e autonomia individuale nella costruzione della modernità". I docenti proponenti sono inseriti in reti internazionali di cooperazione di ricerca, tra cui: accordo di cooperazione internazionale tra le università di Pavia, Torino, Milano, Lausanne e Paris V (Sorbonne), istituito nel 1994, per la ricerca su temi di teoria delle scienze umane; convenzione di ricerca in rete tematica tra le Università di Pavia, Carlos III di Madrid, Strasbourg, Lille, Torino, Beograd, Freiburg, Lausanne, CNRS-Paris (Collegium Politicum); gruppo di ricerca (Francia, Regno Unito, Svizzera, Belgio, Italia) per lo studio dei sermoni di Jacopo da Varazze. I docenti proponenti sono associati a scuole dottorali e a seminari avanzati internazionali, tra cui: Diplôme d'études supérieures Romand e Séminaire postgrade et interdisciplinaire della faculté des Lettres e della Facultés des Sciences Sociales et Politiques dellUniversité de Lausanne; Nuffield College, Oxford; Consejo Superior de Investigaciones Cientificas, Madrid (Spagna); Groupe dAnthropologie historique de lOccident médiéval dellEcole des Hautes Etudes en Sciences Ssociales di Parigi . I docenti proponenti collaborano a riviste nazionali e internazionali, di molte delle quali sono anche referee anonimi, tra cui Economics and Philosophy"; "Revue de théologie et de philosophie"; "Revue internationale de philosophie" "European Journal of Philosophy"; "Journal of Philosophical Research"; "Political Studies"; "Journal of Theoretical Politics"; "Filosofia e Questioni Pubbliche"; "Notizie di Politeia"; "Rivista di Filosofia"; "Paradigmi"; "Micrologus. Natura, scienze e società medievali"; "Medicina e Storia" I docenti proponenti sono inoltre membri dei comitati scientifici e direttivi di enti pubblici e privati, tra cui: Scuola Universitaria Superiore e Scuola Avanzata per la Formazione Integrata (Istituto Universitario di Studi Superiori, Università di Pavia); Fondazione Feltrinelli di Milano; Fondazione Corrente di Milano; Fondazione transculturale per la salute Cecchini-Pace (Milano); Ecotec-Muvita Museo vivo delle tecnologie per lambiente (Genova); Freundkreis der Brüder Ernst und Friedrich Jünger (Wilflingen, Germania); Gabinete de Filosofia Medieval, Facultade de Letras da Universidade do Porto, Portogallo; "Académie Internationale d'histoire des sciences". Il dottorato si rivolge in primo luogo (ma non esclusivamente) ai laureati che intendono intraprendere la carriera della ricerca e dell'insegnamento universitario. Si rivolge inoltre a laureati che intendono intraprendere una carriera di ricerca nell'ambito di Centri Studi e di Fondazioni per la ricerca nel campo delle scienze filosofiche, delle scienze umane e sociali, delle scienze storiche e delle scienze logico-epistemologiche e cognitive. Inoltre, per le caratteristiche della formazione offerta, che fornisce, con i contenuti specialistici, lo sviluppo e l'affinamento delle capacità logico-argomentative, critiche e autoriflessive, il dottorato forma figure adatte a intraprendere anche carriere che richiedano una varietà di profili professionali di livello dirigenziale: organizzazione delle imprese; formazione del personale; comunicazione; informazione; editoria; organizzazione in Internet e delle pubblicazioni on-line; gestione di ambienti complessi di conoscenza, sia in ambito aziendale, che nell'ambito di istituzioni culturali di alto livello. |
Data ultima modifica: venerdì 29 novembre 2002