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Ian Carter e Mario Ricciardi (a cura di), L'idea di libertà, Milano: Feltrinelli, 1996, pp. 207, ISBN 88-07-47007-1. Il termine 'libertà' ricorre continuamente e con una forte connotazione positiva nel dibattito politico; tuttavia il concetto è complesso e ha molteplici valenze e implicazioni. Molti esponenti di diversa formazione culturale e politica vi fanno appello, ma quale significato sottende le loro definizioni? La questione è aperta: esistono una concezione positiva e una negativa di libertà; la si può pensare come definibile in modo preciso oppure come essenzialmente contestabile; ci sono varie interpretazioni dei limiti, delle restrizioni, dei vincoli a essa; l'idea può essere intesa in relazione all'economia o alla dimensione esistenziale; e la sua valutazione può essere fatta in termini di collettività e classe o di individui. Passando in rassegna le opinioni dei principali teorici in lingua inglese della libertà, dagli anni sessanta a oggi, Ian Carter e Mario Ricciardi intendono chiarire, e meglio distinguere, alcune posizioni ormai consolidate e offrire ulteriori spunti di approfondimento per una discussione in fieri fondamentale per la filosofia politica contemporanea. |
Indice: Introduzione, di Ian Carter e Mario Ricciardi; Libertà negativa e positiva, di Gerald C. MacCallum, Jr.; Sulla libertà negativa e positiva, di John N. Gray; Cosa c'è che non va nella libertà negativa, di Charles Taylor; Libertà Individuale, di Hillel Steiner; Vincoli alla libertà, di David Miller; "Vincoli alla libertà" come concetto descrittivo, di Felix E. Oppenheim; Replica a Oppenheim, di David Miller; Capitalismo, libertà e proletariato, di G. A. Cohen; Notizie sugli autori; Letture ulteriori; Bibliografia essenziale |
What they said about L'idea di libertà! "Ottimo lavoro. L'introduzione è utile e ben scritta e la cura editoriale non è esclusivamente nominale, ma sostanziale. Le schede finali e la bibliografia sono all'altezza dei saggi. ... Da non perdere, anche se non siete interessati ai temi di etica". Luciano Floridi, Sito Web Italiano per la Filosofia, febbraio 1999
Aldo Maffey, Il Messaggero, 19 febbraio 1997
Il numinoso - una costola del numinoso -, quindi, transita nell'uomo come libertà. Forse è segreta ragione per cui la libertà - in quanto appartiene all'ordine del simbolo come ordine del valore - imperiosamente resiste a ogni tentativo di spogliarne e ritrascriverne le note in una mera descrittiva analitica. ... Per una simile impresa, vedi L'idea di libertà, Feltrinelli, Milano 1996". Giuseppe Limone, in Filosofia e teologia, 1/1998 |