Categorie cromatiche e referenti percettivi universali.
La struttura interna delle categorie.
Il concetto di prototipo.
Prima accezione.
Seconda accezione (supplementarità).
Due principî di economia cognitiva: differenzialità (caratterizzazione in negativo) e
tipicità (caratterizzazione in positivo) à cue validity
e somiglianze di famiglia.
Attributi comuni.
Movimenti motorî (Husserl e la familiarità con lente che proviene dalla prassi
conoscitiva ma anche, prima di tutto, dalla prassi quotidiana dellazione).
Somiglianza di forma e forma media (concettualizzazione analogico-globale, olistica;
prototipo vs. schema à
p¡ raw e peiron, variazione eidetica).
Pseudo-concetto
come "collegamento tra il modo di pensare per complessi ed il
modo di pensare per concetti" (Vygotsky); la formazione dei concetti scientifici
(Snell); Deleuze e Il politico di Platone: dimensione axiologica del concetto
(estetica, tecnica, deontica, costitutiva) à
"familiarità con lente" ed interconnessione tra prassi conoscitiva e
prassi quotidiana dellazione.
Arbitrario vs. motivato: una falsa opposizione.
Non arbitrarietà della categorizzazione: la resistenza ontologica.
Arbitrarietà relativa della categorizzazione.
Motivazione vs. opacità (entrambe compatibili con larbitrarietà del
regime simbolico = motivazione non è necessaria perché si abbia segno linguistico):
espressioni linguistiche come
shmeia, indici, premesse si un processo inferenziale volto alla ricostruzione della
coerenza (Prandi, Grice).
"Sapere prototipico condiviso".
"Sapere prototipico condiviso" ed a priori par défaut (Kleiber): Protoyp-Annhärungs-Prinzip
e Abweichungs-Signalisierungs-Prinzip (Schlyter).
Husserl: la pre-datità degli oggetti e il loro senso di "oggetti-per-tutti" à "validità per una comunità linguistica" come prima
idealizzazione che è sempre presupposta dal giudicare: il "regresso
dallevidenza del giudizio allevidenza oggettiva" rivela limmanenza
dallesserci-per-ognuno à intersoggettività
trascendentale e copercezione.
Wittgenstein (Borutti): immanenza della comunità alla nostra possibilità di parlare:
comunità come normalità necessaria ed infondata
Dal problema della referenza al problema della condivisione del senso: referente
extra-linguistico vs. immanenza discorsiva (e dinamica, temporale) del senso: ogni
significato viene significato allinterno di un orizzonte di senso che è
condiviso da una comunità linguistica, ma che è allo stesso tempo in continua, dinamica
costituzione (il senso è costituito e costituente rispetto alla comunità
linguistica à oggetti istituzionali di De Lorenzi e
Azzoni).
Genesi passiva vs. genesi attiva: resistenza ontologica ed autoqualificazione vs.
selezione dei tratti pertinenti.